30/01/2004

Immersa nell’acqua calda della vasca da bagno

Si scioglie i capelli

E sfiora i suoi desideri impudichi e imbarazzanti

Di bambina golosa

(Lei è come candela che arde

Si spegne quando la tocchi)

E lui non ha più una sola speranza di felicità

Davanti a un ostacolo così profondo

Così profonda e distante

È lei

Nel suo vestito nero

E i riccioli d’oro ramato

Le cadono su un biancore immacolato

(La sua schiena è un regalo che non

Ti è più dato scartare)

Lui ricorda la passeggiata sul Danubio

Le parole a metà appese

Nell’aria immobile e afosa

E lei che si asciugava il sudore

Di madreperla della fronte

E su quella fronte più bianca del latte

Sussurrò una promessa che ha mantenuto

(Ma ora lei è una torre

E tu un albero

Che non si può sradicare)

Dal bordo della vasca la guarda dall’alto

Di giorni di battaglie perdute

(La resa è vicina)

Immerge una mano nell’acqua

E un sorriso è un brivido che gli tocca le dita

E si aggrappa alle sue spalle

Per non lasciarlo andare.












postato da: chiarafattori alle ore 14:56 | Permalink | commenti (4)
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