Immersa nell’acqua calda della vasca da bagno
Si scioglie i capelli
E sfiora i suoi desideri impudichi e imbarazzanti
Di bambina golosa
(Lei è come candela che arde
Si spegne quando la tocchi)
E lui non ha più una sola speranza di felicità
Davanti a un ostacolo così profondo
Così profonda e distante
È lei
Nel suo vestito nero
E i riccioli d’oro ramato
Le cadono su un biancore immacolato
(La sua schiena è un regalo che non
Ti è più dato scartare)
Lui ricorda la passeggiata sul Danubio
Le parole a metà appese
Nell’aria immobile e afosa
E lei che si asciugava il sudore
Di madreperla della fronte
E su quella fronte più bianca del latte
Sussurrò una promessa che ha mantenuto
(Ma ora lei è una torre
E tu un albero
Che non si può sradicare)
Dal bordo della vasca la guarda dall’alto
Di giorni di battaglie perdute
(La resa è vicina)
Immerge una mano nell’acqua
E un sorriso è un brivido che gli tocca le dita
E si aggrappa alle sue spalle
Per non lasciarlo andare.




