24/12/2003

Devo smettere di fumare, pensa Eleonora, mentre sale gli ultimi scalini fino all’appartamento. Terzo piano.

Posa la borsa della spesa sul pianerottolo della porta mentre cerca le chiavi nella tasca del cappotto. Apre.

Il tepore del riscaldamento domestico l’avvolge fin dall’ingresso. Meno male, pensa, oggi non ha fatto i capricci ed è partito all’ora programmata.

Tira dentro la borsa della spesa.

Si spoglia in fretta nella sua camera e indossa la tuta, i calzettoni di lana, le ciabatte. Si strucca in bagno. Si spazzola i capelli lunghi e lisci.

Chiamiamo Salvo.

Salvo sta dall’altra parte del mondo: un master alla Columbia University.

“Ciao, Salvo”

“Ciao, amore”

“Sono rientrata ora, tutto bene?”

“Tutto. Tu?”

“Sì”

“Sarò in aeroporto alle 7 e trenta”

“Va bene. Non vedo l’ora sia domenica”

“Spero non ci saranno ritardi”

“Ciao, tesoro mio”

“Buona serata, amore”

Si stende sul letto per cinque minuti, prima di andare a mettere a posto la spesa.

Non c’è niente che va messo nel congelatore o in frigo.

Il pane nel portapane.

La pasta nel primo ripiano, i biscotti nel secondo.

Il latte nel ripiano sotto al lavello.

I detersivi nel bagno.

Il vischio sospeso sullo specchio ovale della camera da letto.

Devo lavarmi i capelli.

Eleonora arrovescia la testa nel lavandino e si lava con shampoo alla camomilla, risciacqua e si raccoglie la chioma in un asciugamano.

Si veste.

I collant coprenti, la gonna a plisset, il pullover rosa.

Già le sei.

Si asciuga veloce i capelli, lasciandoseli giù ricci. Il phon caldo le arroventa le guance. Si trucca leggera.

Esce.

È venerdì sera e fa molto freddo.

Eleonora cammina spedita, si getta in tasca le mani intirizzite.

Gli comprerò un libro di poesie di Montale. Gli piace.

Le strade sono affollate, di gente che corre e illuminazioni natalizie.

Al centro commerciale compera il regalo per Salvo, e un paio di guanti di lana per sé.

Si accende una sigaretta, mentre saluta con la mano un babbo natale, e i gradini automatici della scala mobile la slittano in giù.

postato da: chiarafattori alle ore 12:53 | Permalink | commenti (12)
categoria:in prosa