Non hai molte domande tu
Da farmi.
Sei un batuffolo di calore
Che mi si struscia
Contro,
Senza volere nulla di più
Di un salto di domenica mattina
Dal pavimento freddo
Al morbido piumone,
Dove insinuare le zampe
E far fremere le vibrisse
In un buongiorno
Al latte e miele
Spolverato di cacao
(Come in un lontano ricordo
D’infanzia),
E della promessa di un sole
Pallido e incerto,
Da far correre sul prato
Ricoperto e scrocchiante
Di foglie morte
(Come il ricordo tuo di lui
Probabilmente ormai).




